Turismo religioso e spirituale nel Borgo Terminio Cervialto

Lunedì 28 aprile l’iniziativa della Comunità Montana Terminio Cervialto “Percorsi di fede”: press tour per scoprire il culto secolare della Madonna delle Grazie a Castelvetere sul Calore e la devozione per San Gerardo a Materdomini
Un press tour per scoprire i Percorsi di Fede nel Borgo Terminio
Cervialto. Lunedì 28 aprile la Comunità Montana Terminio Cervialto
guidata da Nicola Di Iorio ospiterà un gruppo di giornalisti in
occasione della festa patronale di Castelvetere sul Calore dedicata alla
Madonna delle Grazie, per dirigersi poi al Santuario di San Gerardo
Maiella a Materdomini (Caposele), meta ogni anno di circa un milione di
fedeli.
Un’iniziativa promossa nell’ambito del Progetto Integrato “Borgo
Terminio Cervialto” e realizzata attraverso il POR Campania 2000-2006,
Misura 4.7 “Promozione e marketing turistico” - intervento S001TC16
“Turismo religioso-spirituale”.
La giornata comincerà a Castelvetere sul Calore dove, dopo la visita al
centro storico, riqualificato dalla Comunità Montana Terminio Cervialto
nell’ambito del progetto “Villaggi delle Tradizioni” e oggi vero e
proprio borgo attrezzato con alloggi arredati per l’accoglienza dei
turisti, si prenderà parte ad un appuntamento religioso
particolarissimo, un rito secolare che si perde nella notte dei tempi,
alimentato dalla forte devozione dei castelveteresi.
La tradizione e la leggenda ruotano intorno al Santuario dedicato alla
Madonna delle Grazie, che sarebbe stato costruito proprio per volere
della Vergine. La leggenda racconta dell’apparizione della Madonna ad
una anziana del luogo, in cui la Vergine esortò a costruire una cappella
in suo onore ma, nonostante gli sforzi della donna, la richiesta non
venne accolta. La Madonna stessa, quindi, decise di dare un segno e,
l’indomani, sul luogo dove ora sorge il Santuario venne ritrovato un
quadrato di neve, l’unico presente nell’intera zona. Era il 28 aprile
quando si decise di costruire il luogo di culto.
Col passare degli anni a questa tradizione se ne è aggiunta un’altra,
ovvero la distribuzione del Pane benedetto della Madonna. Leggenda vuole
che un ricco cavaliere, che aveva ottenuto la grazia con la guarigione
della figlia malata, distribuì, nel giorno dedicato alla Beata Vergine,
molte monete ai poveri del paese. Anche una donna, che aveva ricevuto
una grazia, decise di donare alla Madonna una selva castagnale con i cui
proventi si sarebbe dovuto fare del pane da distribuire ai poveri e ai
forestieri di passaggio. Una tradizione tramandata fino ai giorni
nostri: il 28 aprile, dopo la Santa Messa presieduta dal Vescovo, le
“dispensatrici” distribuiscono il pane benedetto ai fedeli. Un rito che
comincia nelle settimane precedenti con la raccolta della legna
necessaria per la panificazione, che avviene ininterrottamente a partire
da venti giorni prima del 28 aprile, con veri e propri turni di lavoro.
Il pane viene realizzato in forma di taralli, detti “tortani”. Ne
vengono realizzati circa 40mila.
Il 28 aprile avviene la distribuzione del pane casa per casa da parte
delle dispensatrici, mentre ai forestieri viene distribuito in chiesa.
Il giorno successivo la distribuzione continua, a piedi, nei paesi
vicini.
La processione del 28 aprile è caratterizzata dalla presenza di bambine
di circa otto anni, che indossano un vestito simile a quello del
simulacro che si porta in processione, compreso il corpetto di oggetti
d'oro che indossa la statua. L'oro viene raccolto da tutti gli abitanti
del paese, e viene prenotato addirittura qualche anno prima. I
castelveteresi sono fieri e sereni nell'affidare il loro tesoro, che
viene cucito dalle sarte del paese sul corpetto delle bambine che, per
l’occasione, si alzano alle 5 di mattina e finiscono la giornata solo
quando hanno percorso tutto il paese.
Il press tour proseguirà al Santuario di San Gerardo Maiella a
Materdomini (Caposele), sulla collina di Materdomini sull'Alta Valle del
Sele, dove i giornalisti saranno accolti dal rettore del Santuario Padre
Luciano Panella.
“Il Borgo Terminio Cervialto è senza dubbio una terra di grande
spiritualità – afferma il presidente della Comunità Montana Terminio
Cervialto, Nicola Di Iorio – fortemente legata alle sue antichissime
tradizioni. Ma è anche una terra ricca di testimonianze storiche, luoghi
di culto nei quali si conservano intatti beni culturali fruibili da
parte dei visitatori. È’ da tempo che sia il santuario di San Francesco
a Folloni a Montella che quello di Materdomini a Caposele rappresentano
dei veri e proprio polmoni di accoglienza, insieme al patrimonio di
chiese minori, non per importanza ma per dimensione, presenti sul
territorio, che custodiscono giacimenti culturali notevoli. Quello
religioso è un turismo da valorizzare, che va però coniugato con le
altre ricchezze di questi luoghi, in modo da creare un’offerta variegata
e ricca da sottoporre ai visitatori che arrivano nel Borgo Terminio
Cervialto e che vogliono scoprire quello che questa terra ha da
offrire”.


