Centro di Ospitalità Locale Borgo Terminio CervialtoLogo Regione Campania  Bandiera dell'Unione Europea Comunità Montana Terminio Cervialto Campania Turismo Numero Verde Telefono 800 124 813

Il Carnevale di Paternopoli.

Nella foto del sito Paternopolionline.it il Carnevale di Paternopoli.

E' festa grande nel comune di Paternopoli, per l'edizione 2008 del Carnevale Paternese.

Alla fine del secolo scorso Alfonso Basile, con scarsa attrezzatura, ma con tanta inventiva, buona volontà ed entusiasmo, aiutato da validi collaboratori, realizzò in occasione del carnevale una grossa nave. Forse la nave rappresentava la "nave della speranza" su cui molti meridionali, e, quindi, anche tanti compaesani, speravano un giorno di imbarcarsi per tentare la fortuna nei Paesi di oltreoceano.

 Il primo tentativo di realizzazione di carri allegorici è da rintracciare nella sfilata, risalente alla fine degli anni Quaranta. che aveva come tema "La scoperta dell'America". Tre camion, rivestiti di legno a mo' di caravelle, rappresentavano la Nina, la Pinta e la S. Maria. Sfilarono per le strade del paese, partendo dalle Fornaci, dove erano stati allestiti i carri e preparati i canti. A bordo dominava la figura di Cristoforo Colombo, interpretato da Luigi Rauzzino, con un grande cannocchiale, che tentava di avvistare la terra. Quando il carro arrivò in prossimità di Piazza XXIV Maggio, Colombo urlò: “Terra! Terra!". Aveva raggiunto la sua meta. Da una capanna allestita per l'occasione uscirono i Pellerossa, persone interamente rivestite di pelli di pecore e di capre e con il viso tinto di rosso. Furono rappresentati anche il Re e la Regina Isabella di Castiglia che finanziarono il viaggio.

Tutti i personaggi, sia maschili che femminili, erano interpretati da uomini. Per la mentalità di allora, non era tollerata la partecipazione delle donne a queste manifestazioni.

I CARRI DI PATERNOPOLI

Il cuore del Carnevale Paternese si svolge in due giorni: domenica e martedì.

Per l'occasione accorrono migliaia di persone: moltissimi sono camperisti provenienti da ogni parte d'Italia.

La chiamano già la "Viareggio dell'Irpinia", per gli splendidi carri allegorici realizzati con tecniche di lavorazione della cartapesta, della creta e del ferro. Sono molto raffinati, senza contare l'ingegno per realizzare i vari movimenti presenti sui carri. I costruttori dei carri sono giovani, artigiani e appassionati che di anno in anno portano in piazza idee diverse ed in perfetta sintonia con lo spirito e l'allegoria della festa. Alla realizzazione dei carri allegorici partecipano anche esperti di pittura e di lavorazione dei materiali.

Dietro ogni carro ci sono mesi di lavoro, in cui tutti, con grande passione, si cimentano nella costruzione del loro gioiello. La popolazione è totalmente coinvolta nel carnevale (tutti fanno qualcosa affinché la manifestazione sia un successo) che è divenuto un appuntamento irrinunciabile.

I carri allegorici sono accompagnati da balletti preparati accuratamente. Non mancano ovviamente i balli popolari e le maschere classiche. Una vera Viareggio in miniatura.